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La Piana dei Castagni Agriturismo appears in Alastair Sawday's guide and website
 
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CITTA' DI BOLOGNA 
(distante 45 Km. un'ora tempo di percorrenza in auto) 

 
Itinerario cittadino di mezza giornata 

L'itinerario suggerisce un percorso a piedi di mezza giornata per i principali monumenti della città 
· PIAZZA MAGGIORE 
· FONTANA DEL NETTUNO 
· PALAZZO RE ENZO: visitabile solo in occasione di mostre 
· PALAZZO DEL PODESTA': visitabile solo in occasione di mostre 
· PALAZZO DEI BANCHI: visibile all'esterno 
· PALAZZO DEI NOTAI: visitabile la sala dei notai 
Orario lun/mer 9-13 mar/gio/ven 15-19 
· BASILICA DI S.PETRONIO orario inverno 7.15-13.00/14.00/18.00 
Orario estate 7.15-13.30/14.30/18.00 
· PALAZZO D'ACCURSIO 
· 1° Piano : Sala Rossa - Sala del Consiglio Comunale Visitabili se libere 
· 2° Piano: Collezioni comunali d'arte 
Museo Morandi 
Sala Farnese 
Cappella Palatina 
· Ingresso Piazza Nettuno: Sala Borsa 
· LE DUE TORRI orario 9-18 estate/inverno 9-17 
· PALAZZO DELLA MERCANZIA 
· BASILICA DI S.STEFANO orario 9-12/15.30-18.15 
· PALAZZO DELL'ARCHIGINNASIO orario 9-18.30 lun/ven 
· CHIESA DI S.DOMENICO 


 
Santuario di San Luca 

Tradizionale oggetto di culto religioso legato alla devozione dell'immagine della B.V.di S.Luca nonché confortante approdo visivo per i bolognesi che rientrano in città, il santuario posto sul Colle della Guardia rappresenta uno dei simboli di Bologna città. 
Le 666 arcate di un portico - unico al mondo per la sua lunghezza di quasi quattro chilometri (3.796 m.) - collegano il santuario alla città e agevolano la processione che ogni anno dal 1433 conduce la bizantina Madonna con Bambino alla cattedrale durante la settimana dell'Ascensione. La sua realizzazione si avvia nel 1674 con la costruzione a Porta Saragozza dell'arco Bonaccorsi di G.G.Monti. Allo stesso architetto si attribuisce il progetto definitivo del tratto in pianura del portico ritmato da un modulo compositivo di estrema sobrietà e semplicità, ripreso dal suo successore C.F. Dotti a partire dal secondo decennio del '700.La parte terminale del percorso collinare progettata da quest'ultimo, si caratterizza invece per la dinamica variazione di visuali e di punti di fuga fino alla visione finale del santuario. L'avvio del percorso in salita è enfatizzato lungo via Saragozza dall'Arco del Meloncello, progettato dal Dotti con probabile intervento dello scenografo Francesco Bibiena. Questa edicola dalla planimetria curvilinea che ricorre all'uso della colonna libera rappresenta, insieme allo spazio antistante la basilica, l'unico spazio barocco esterno presente in città. La chiesa attuale viene realizzata dal Dotti tra 1723 e 1757 in sostituzione di una precedente chiesa quattrocentesca mentre le due tribune esterne sono concluse dal figlio Giovanni Giacomo del 1774.In sintonia con la tradizione bolognese il volume esterno si presenta privo di decorazioni enfatiche e solenni e si caratterizza per la semplicità del profilo curvilineo su cui è impostata la cupola. Entro una planimetria ellittica gli spazi interni si dilatano a croce greca culminando nell'altare principale che precede la cappella della Vergine. Le decorazioni sono affidate a V.Bigari per gli affreschi ad A.Borelli e G.Calegari per gli stucchi e ad A.Piò per le statue. Tra gli artisti che adornano la chiesa si segnalano inoltre G.Reni (terzo altare a destra), D.Creti (seconda cappella a destra) G.Mazza (cappella di S.Antonio da Padova) Guercino (Sagrestia maggiore). 


 
Bologna delle acque 

Pochi sanno che Bologna, nel passato, è stata una città d'acque……. 
Ancora tre-quattrocento anni fa transitavano nel porto principale di Bologna ben 2.500 tra navi ed imbarcazioni di vario tipo che trasportavano merci per oltre centomila tonnellate. Bologna era infatti collegata, grazie al canale Navile, con Ferrara, e da qui, tramite il Po, si poteva raggiungere il mare aperto, ma anche Ravenna, Modena ed altre città della Pianura Padana. 
Spettacolare il viaggio compiuto nel 1502 dalla bellissima Lucrezia Borgia che andava in sposa ad Alfonso I d'Este, Duca di Ferrara. 
Alcuni appassionati ricercatori di Bologna hanno iniziato a raccogliere documenti e mappe del sottosuolo per giungere ad una classificazione corretta e fedele della Bologna sotterranea, individuando i tratti che potranno essere resi fruibili ad una nicchia di turismo culturale. 
Il recente risanamento del corso dell'Aposa consente già una passeggiata sotterranea guidata (con accesso da via dell'Inferno) con possibilità di vedere, tra l'altro, l'arcata del ponte romano mediante il quale la via Emilia superava il torrente. 
Sembra una favola, ma Bologna, alle sue radici, è una città d'acque, che ancora oggi, scorrono segrete. 
Bologna è davvero una città da scoprire!